a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale
Enzo Peserico
(1959-2008)
Il giorno di Capodanno 2008, a soli 48 anni, è scomparso improvvisamente un amico milanese del nostro Istituto, il dottor Enzo Peserico. Lascia la sposa e quattro giovanissimi figli, tutti maschi.
Giurislavorista di vaglia, cattolico impegnato nell’apostolato culturale come socio e militante di Alleanza Cattolica, brillante professionista, abile e generoso organizzatore, amato padre di famiglia, era anche un valente studioso di storia. Si era laureato con una tesi sul Sessantotto e gli «anni di piombo» e aveva coltivato l’interesse per questo tema in parallelo all’attività lavorativa e a numerosi altri impegni, tutti vissuti in spirito di servizio a Dio e al prossimo.
La vigilia del quarantesimo anniversario della rivoluzione culturale sessantottina aveva ravvivato il suo interesse al tema, convincendolo a riunire i materiali frutto dei suoi studi in un ampio saggio, dove ricostruiva in maniera «controcorrente» i fatti e proponeva un’analisi originale delle cause dell’esplosione rivoluzionaria verificatasi fra il 1968 e la soglia degli anni Ottanta.
Poche ore prima di accasciarsi ha avuto modo di esprimere al suo Presidente il desiderio che il suo lavoro venisse completato e pubblicato a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale.
Mentre lo piangiamo e preghiamo per lui — pur persuasi che abbia già conseguito la corona di gloria che conclude il «bonum certamen», la «buona battaglia», terrena —, ci impegniamo fin d’ora a far sì che i densi e suggestivi capitoli della sua opera, purtroppo lasciata incompiuta, possano vedere la luce in questo anno quarantennale stesso. R.I.P.