«Allora, dove stiamo andando e che cosa si può fare in questo periodo di confusione generale, in cui le rivoluzioni possono essere solo crolli? Siamo perduti su terreni mobili. Questi terreni minacciano di aspirarci, di sprofondarci, se, facendo concessioni o compromessi, ci lasciamo prendere da essi. L’essenziale ci è ancora possibile; è ciò a cui anche voi — parlo di ciascuno di voi — lavorate: piantare palafitte in questi terreni mobili, piantarle il più profondamente e il più solidamente possibile. Una qui, una là, poi alcune vicine, altre lontane, fino a quando saranno sufficienti per porre finalmente la base della ricostruzione. L’essenziale sta nel non scoraggiarsi mai. L’essenziale sta nel lottare tutti i giorni, perché finché si lotta non si è mai vinti».
Gonzague de Reynold (1880-1970)