a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale
MEMORANDA
«Ma se la sola forma di tradizione, di trasmissione, consiste nel seguire i modi della generazione immediatamente precedente alla nostra in una cieca oppure timida adesione ai suoi successi, la «tradizione» dovrebbe essere decisamente sconsigliata. Abbiamo visto parecchie tendenze [poetiche] a tal modo semplici perdersi presto nelle sabbie; e innovare è meglio che ripetere.
La tradizione è una questione di portata ben più ampia. Non può essere ereditata e, se la vuoi, la devi ottenere a prezzo di grande fatica. In primo luogo implica il senso storico, che si può considerare pressoché indispensabile per chiunque voglia continuare a fare il poeta dopo i venticinque anni: avere senso storico comporta non solo percepire la «passatezza» [l’impossibilità del ritorno] del passato, ma anche la sua presenza. […] Probabilmente non sapremmo che cosa fare se non vivessimo in quello che non è puramente il presente, ma il «momento presente» del passato».